top of page

Violenze a Trieste, i sindacati delle forze dell'ordine alzano la voce

Per il segretario generale provinciale di Fsp polizia, Alessio Edoardo, "tentati omicidi, aggressioni ad autisti degli autobus, risse, immigrazione incontrollata e furti negli appartamenti sono ormai entrati a far parte della quotidianità cittadina facendo entrare Trieste in quella lista di città ove il crimine dilaga indisturbato". Per Francesco Marino di Siulp "piazza Libertà è lo specchio reale della situazione".



TRIESTE - Dopo i fatti di sangue accaduti nella serata di ieri, che si sommano alla catena di episodi che si si stanno succedendo negli ultimi anni, anche le sigle sindacali delle forze dell'ordine alzano la voce. Tra questi il segretario generale provinciale di Fsp polizia, Alessio Edoardo: "Tentati omicidi, aggressioni ad autisti degli autobus, risse, immigrazione incontrollata e furti negli appartamenti sono ormai entrati a far parte della quotidianità cittadina facendo entrare Trieste in quella lista di città ove il crimine dilaga indisturbato". Il segretario ricorda come la sua organizzazione sindacale avesse denunciato già anni fa "la deriva criminale in città, pronosticando, ancora prima della pandemia, che la situazione sarebbe sfuggita di mano se non si fosse intervenuti subito. Siamo stati inascoltati e addirittura tacciati, da qualche esponente politico, di allarmismo senza senso. Ora i fatti ci danno incontrovertibilmente ragione". Poi punta il dito contro chi non sta agendo a sufficienza: "La questura ha fatto tutto il possibile per avere più personale e per arginare il fenomeno, con una parziale risposta del Ministero che ha mandato sicuramente uomini e donne in divisa in città, ma non a sufficienza tanto da non raggiungere minimamente l’obiettivo di poter garantire un controllo capillare per fronteggiare un fenomeno criminale in forte crescita che, paragonato al numero di abitanti della città è veramente importante. Ora la palla delle responsabilità passa al Governo che, a nostro avviso, deve mettere mano al codice penale e inasprire tutte le pene sui reati contro la persona e il patrimonio, in modo da fornire un segnale forte ai delinquenti e far capire loro che, anche in Italia come nelle altre nazioni , si punisce chi commette reati e non si è nel paese dei balocchi e del ben godi per i delinquenti. Ci aspettiamo dunque un segnale, anche dalla politica locale, per veicolare a Roma il forte disagio delle forze dell'ordine e della popolazione onesta che chiede giustamente sicurezza". Francesco Marino, segretario provinciale del Siulp evidenzia la situazioe venutasi a creare in piazza della Libertà: "Uno spettacolo indecoroso quello a cui si assiste in questi giorni in prima mattina: decine e decine di persone stese a terra adagiate su giacigli di fortuna. Un problema umanitario e sociale che tuttavia, oltre alle varie associazioni, ricade principalmente sulla polizia di stato che come sempre anzichè dedicarsi alle sue prioritarie mansioni al servizio del cittadino, deve occuparsi di vicende di ben altro tenore". Marino ci va giù pesante: "Una situazione indegna per un paese civile nel 2024, che fa emergere la palese falsità della propaganda connessa alla chiusura dei confini. Non erano diminuiti drasticamente gli arrivi? Piazza libertà ci dá la risposta mentre sullo sfondo si assiste sempre piú a rapine, aggressioni e accoltellamenti come accaduto ieri a San Giacomo e in Piazza del Perugino. I migranti in città sono sempre di piú, i poliziotti che controllano il territorio sempre di meno". 

(Fonte TriestePrima)

 
 
 

Commenti


Notizia

|

LINK ISTITUZIONALI

|

LINK TEMATICI

|

SIULP

Il logo del Siulp

CONTATTI

SEGUICI SUI SOCIAL

  • Instagram
  • Facebook
  • Youtube
  • POSTA

©2022 by SIULP Trieste

bottom of page