SIULP (Marino): “l’attentato di Villach fa percepire una crescente vulnerabilità anche per Trieste”
- Siulp Trieste
- 21 feb 2025
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Lo dice Francesco Marino, segretario generale provinciale del Sindacato italiano unitario lavoratori polizia di Trieste, secondo il quale occorre investire in sicurezza per non ridurre il vantaggio operativo delle forze dell’ordine italiane nel contrasto al terrorismo di matrice islamica.
Il fenomeno della minaccia terroristica di matrice islamica si sta evolvendo e non è più limitato alle grandi metropoli o ai luoghi simbolici delle capitali. Ne è convinto Francesco Marino, segretario generale provinciale del Siulp di Trieste, che sottolinea come "negli ultimi anni, si è osservato un cambiamento nelle modalità operative, con attacchi che colpiscono anche piccole città, periferie e contesti considerati meno sensibili. La città di Villach, per la sua vicinanza geografica e per i legami culturali che la avvicinano a Trieste, rappresenta un territorio che condivide molte affinità con il capoluogo giuliano. Proprio per questa prossimità, quell’attentato assume un significato particolare per Trieste, facendo percepire una crescente vulnerabilità anche per il suo territorio”.
Per Marino In questo scenario si sono inseriti alcuni elementi che rischiano di pregiudicare l’efficacia di un sistema "che, per anni, ci ha protetto da crimini odiosi, come appunto le stragi di cittadini innocenti perpetrate dai fondamentalisti. Il blocco delle assunzioni nella polizia di Stato, unito al fatto che il personale anziano ed esperto non ha più il tempo di trasmettere la propria conoscenza alle nuove leve, rischia di compromettere un know-how fondamentale che ha garantito ottimi risultati in termini di ordine pubblico, sicurezza e prevenzione del terrorismo. A ciò si aggiungono mutamenti sociali come la trasformazione della rete di accoglienza turistica che non avviene più prioritariamente nelle strutture alberghiere, ma anche in appartamenti privati, dove spesso manca una corretta identificazione degli ospiti".
Inoltre, per Marino "la crescente tendenza a delegare la sicurezza a enti esterni e a conferire sempre più poteri ai sindaci, potrebbe destrutturare l’efficacia dell’organizzazione della sicurezza che, come detto, dovrebbe essere materia di esclusiva competenza del prefetto e del questore". Infine per il segretario Siulp, "l’idea di remotizzare la sicurezza, sostituendo gli equipaggi delle forze dell’ordine con telecamere e tecnologie simili, non può garantire lo stesso livello di controllo capillare e conoscenza del territorio, perdendone le sfumature che rimangono cruciali per mantenere l’efficacia delle operazioni di polizia e rappresentare una funzionale ed effettiva deterrenza".




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