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SIULP denuncia: "Senza codice blu, la sicurezza è solo una promessa vuota!!"

Avevamo chiesto al decisore politico un Codice blu ed invece ci ha rifilato un codice bianco ed uno verde. Cerchiamo di capire; le continue aggressioni alle forze dell’ordine ed a tutte le helping profession (medici, infermieri, autisti di bus e treni etc) che continuano, giorno dopo giorno, a riempire tutti i media nazionali necessitano di norme reali che fungano da deterrente in chiave general preventiva a queste azioni vili ed esecrabili. Vili perché vengono poste in essere non contro chi si ritiene essere l’autore delle proprie afflizioni e rimostranze, ma nei confronti di chi incarna la mera parte esecutiva di quelle leggi, direttive circolari. Di chi sbarca il lunario, che nemmeno è più classe media oggi e lo vedremo nel codice verde; di chi fa i salti mortali per onorare i mille debiti che affliggono la società intera. Ecco questo era stato chiesto, un sistema di regole che consenta all’operatore su strada di poter agire in situazioni di emergenza ove è chiamato ad intervenire senza dover essere aggredito ogni volta verbalmente e fisicamente. Un codice blu di regole fattuali che consentano di operare in sicurezza neutralizzando chi, in preda ai fumi dell’alcool o delle droghe, spacca tutto, ruba, rapina in situazioni di minorata difesa, è violento, truffa e cagiona danni su danni a tutti i consociati perché spaccare un pronto soccorso o un ambulanza in penuria di risorse, significa bloccare quell’attività di soccorso che serve a più Persone bisognose d’aiuto. Il decisore politico invece del blu, nel suo daltonismo ed ipocusia ha emanato un codice bianco che prevede la possibilità ai tutori dell’ordine di assistere all’imbiancamento dei capelli al lavoro fino a 70 anni con bastone e catetere incluso. Nell’inverno demografico di un europa intera ferma ed opulenta, polarizzata sempre più su chi ha e chi non ha, la miglior soluzione è far restare al lavoro fino alla fine dei suoi giorni chi dovrebbe essere reattivo come un puma. Una scelta supremamente ragionieristica presa a tavolino guardando l’algida dei numeri nella completa miopia di ciò che sta fuori da una stanza piena di metadati. Una scelta che penalizza tutti in modo generale perché blocca il ricambio generazionale, chiude le porte all’economia, impedisce ai giovani di iniziare un percorso e formarsi una famiglia, fare i figli, si riverbera sull’operatività che necessita di nativi digitali e forze giovani, fresche e reattive. Una scelta contro natura dettata dai ragionieri in totale distacco da quella che è l’esigenza della società attuale.

E così il parto non solo ha fornito il codice dei canuti, ma è stato gemellare (SIC!). Accanto al codice bianco viene emanato il codice verde! Un codice che lascia i salari al palo. Siamo stufi delle mance e dei pagherò alla prossima occasione, di numeri così lontani dalla realtà di chi deve andare a fare la spesa che sa benissimo cosa significa l’inflazione reale, vera e non quella farsa restituita per far digerire la pillola. Oggi ai prospetti che magnificano aumenti ed impegni mai visti rispondiamo con il grido di chi non riesce più a riempire un carrello al supermercato perché i generi alimentari sono alle stelle, di chi non riesce più a pagare affitti da capogiro per i trenta metri quadrati di un monolocale. I Colleghi non hanno più l’anello al naso, sono sul pezzo e pienamente consapevoli che qualcosa non quadra. Quando arriva il conto della luce o quello della spesa lo confrontano con il salario. Un salario fermo da trent’anni in ordine al potere d’acquisto che si scontra frontalmente con le promesse mai adempiute che hanno fatto precipitare una classe definita media in quella della mera sopravvivenza, rubando parimenti le speranze di chi pensava di poter costruirsi un futuro. Canuti e mazziati, privi della previdenza complementare da sempre, incapaci con il rateo di pensione al 65% dell’ultimo stipendio nemmeno di pagarsi il 50% della retta all’ITIS od in una qualsiasi casa di riposo. Caro legislatore inforca questi occhiali a lenti rinforzate e cerca di prestare ascolto a chi ancora per poco riesce a tenere in piedi una società che si sta sfaldando giorno per giorno, che sta correndo a grandi passi verso il baratro dell’autodistruzione. Potresti anche non farlo, continuando a guardare il dito e non la luna, ma sappi che la tua inerzia sarà la miccia di quella bomba sociale che nessuno riuscirà a contenere, brodo di coltura della reazione rabbiosa della Piazza che non potrai sedare con 70 enni a cui stai negando la dignità di poter vivere ed invecchiare decorosamente.


 
 
 

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