Ospedale e sicurezza. Il Siulp: “Urgente ripianamento organici”
- Siulp Trieste
- 23 ott 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 25 ott 2024
Il segretario del Siulp, Marino, denuncia il crescente degrado all'ospedale di Cattinara, diventato simbolo dell'insicurezza a Trieste. Il personale sanitario è spesso vittima di aggressioni, mentre la polizia, nonostante le risorse limitate, fa il possibile per garantire la sicurezza in un contesto sempre più difficile, con atti vandalici e liti che caratterizzano la quotidianità.

Esiste una nuova trincea nel contrasto all’insicurezza in città: l’ospedale di Cattinara un luogo che quotidianamente offre uno spaccato del degrado sociale che investe Trieste e che non può essere esclusivamente attribuibile al fenomeno migratorio della rotta balcanica.
È un preoccupante fenomeno di portata nazionale quello che vede Il personale ospedaliero bersaglio delle violenze di chi, tra facinorosi sostenitori di tesi antiscientifiche, squilibrati nonchè utenti frustrati dai disservizi prodotti dai crescenti tagli alla spesa sanitaria, sfoga la propria rabbia su professionisti che cercano di dare il massimo con risorse sempre più esigue.
Un fenomeno che fino a qualche tempo fa investiva marginalmente la realtà triestina, ma che negli ultimi tempi rappresenta una vera sfida per i poliziotti che sono chiamati a presidiare la sicurezza di medici e pazienti di una vera e propria città nella città, quale è l’ospedale di Cattinara.
Atti vandalici, pazienti e familiari in escandescenza, liti, diverbi, furti di varia natura e aggressioni costituiscono il pane quotidiano per gli agenti che quotidianamente si espongono al pericolo, in un rapporto numerico assolutamente sottodimensionato rispetto alla struttura, malgrado il servizio sia stato recentemente implementato.
Una condizione che in orario serale e notturno, frangente in cui il posto fisso di polizia chiude, viene gestita dal personale della squadra volanti che sovente è chiamato a lasciare le aree più urbanizzate per intervenire nel principale nosocomio della città.
Spesso ci si focalizza a lanciare allarmi sulle situazioni che producono più rumore mediatico (piazza Libertà, piazza Garibaldi, Scala dei Giganti, movida violenta) tralasciando angoli della città che nell’immaginario collettivo non costituiscono pregiudizio per l’ordine pubblico, ma che in realtà rappresentano una sfida che la Polizia di Stato fronteggia abilmente e spesso senza adeguati riconoscimenti.
Il Segretario Generale Provinciale Francesco Marino




Commenti