Chiude la sala operativa triestina della polstrada, insorgono i sindacati di polizia
- Siulp Trieste
- 20 ott 2024
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Il controllo e il coordinamento delle pattuglie autostradali passerà al Centro operativo polizia stradale di Udine, mentre le pattuglie ordinarie, in caso di bisogno, rimangono sotto il controllo della sala operativa della questura negli orari e nei giorni in cui non è presente l’operatore di giornata della polstrada
TRIESTE - "La soppressione della sala operativa della polizia stradale è un gravissimo disservizio al cittadino", È quanto denunciano i sindacati di polizia, il Siulp ed il Coisp, esprimendo profonda preoccupazione, dopo la decisione di sopprimere la sala operativa della polizia stradale di Trieste, sottoponendo controllo e coordinamento delle pattuglie autostradali al Cops, acronimo di Centro operativo polizia stradale, di Udine, mentre le pattuglie ordinarie, in caso di bisogno, rimangono sotto il controllo della sala operativa della Questura negli orari e nei giorni in cui non è presente l’operatore di giornata della polstrada. "La soppressione della sala operativa - continuano i sindacati - ed il trasferimento del controllo delle pattuglie ad un centro esterno seguono l'esperienza negativa del numero unico d'emergenza e con essa si porta dietro tutte le gravi disfunzionalità ampiamente toccate con mano dal cittadino e puntualmente segnalate dai media. Una scelta dannosa con conseguenze negative sulla capacità di risposta e sul coordinamento delle operazioni sul territorio". Sempre per i sindacati, "i mancati investimenti nella polizia stradale di Trieste rappresentano quella patologia che porterà la specialità sul baratro, trascinando con sé la reale sicurezza ed il pronto soccorso al cittadino. Beffa ancora più grande appare che le sale operative, con il punto d’ascolto, risultano funzionanti nelle restanti province del Friuli Venezia Giulia e non nel capoluogo che risulta essere il centro più popoloso e di riferimento".Sulla questione è intervenuta anche Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd: "La denuncia dei sindacati di polizia dovrebbe indurre ad aprire una riflessione su organico, dislocamento e organizzazione delle forze dell'ordine sul territorio e sulle conseguenze di tagli e accorpamenti. La soppressione della sala operativa della Polizia stradale del solo territorio provinciale del capoluogo regionale lascia estremamente perplessi. Stupisce che un governo che fa una bandiera della sicurezza operi in questo modo e che non una parola sia venuta dalle amministrazioni regionale e comunale. Troppe volte con il nome della razionalizzazione si copre una riduzione di servizi e un loro allontanamento dal territorio. Bisogna chiarire che futuro si vuol dare alle forze dell'ordine".
(Fonte TriestePrima)





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